Get cape. Wear cape. Fly.

Mese

Giugno 2013

Jun 19, 20134 note
#national geographic
“Che io sappia l’anaconda cresce finchè campa. Tipo il gioco snake.” —
Jun 19, 20134 note
Jun 19, 201320 note
#lego #lego movie
Jun 19, 201328 note
Jun 18, 20132 note
Jun 13, 20132 note
#wired
Jun 12, 20135 note
#mafalda #quino

Tolto di mezzo Alemanno, per favore passiamo a risolvere l’annoso problema della pizza al taglio che viene ripiegata su se stessa da pizzettari con troppo spirito d’iniziativa.

Jun 11, 201331 note
#roma
Jun 11, 201310 note
Jun 6, 201362 note
Jun 6, 2013100,384 note
Jun 6, 2013512 note
“L’accorato appello, a sostegno delle giovani donne che prima o poi accoglieranno nelle loro vite quei trentenni, è rivolto alle madri. Si potrebbe cominciare dal non essere particolarmente fiere di aver partorito (ormai molto tempo fa, tra l’altro) un figlio maschio. Non comunicare con le parole nè coi gesti che per la madre si tratta di un privilegio: addirittura non pensarlo. Considerare il fatto che si rifacciano il letto e raccolgano da terra i calzini non un gesto di generosità ma una semplice decenza. Che tirino l’acqua del wc dopo essere stati in bagno un obbligo; mostrare raccapriccio, fin da quando sono bambini per l’abitudine contraria a meno di non vivere in luoghi desertici e non raggiunti da un acquedotto. Non denigrare la fidanzata di turno perchè inaffidabile, poco gentile, non premurosa. Per nessun’altra ragione, comunque, mano che mai prendere informazioni sulle sue doti muliebri e mostrarsi interdette se la ragazza ha intenzione di stare via sei mesi per uno stage a Boston. Se va a stare da solo, ma tanto capita di rado, oltretutto gli affitti sono carissimi e il lavoro manca, se comunque va a vivere da solo non offrirsi di lavare e stirare la sua biancheria portata a sacchi due volte a settimana, meno che mai andarla a raccogliere a domicilio. Non svegliarlo la mattina al cellulare perchè non sente la sveglia, ha il sonno pesante. Non nascondere al marito le malefatte del figlio, non fare la parte di quella che tutto comprende e tutto risolve, quella che «non lo diciamo a papà», ma nemmeno lasciare che il marito - o il compagno, o il fidanzato, o chiunque sia- sia quello che gioca alla playstation e vede la partita in tv col figlio maschio così di divertono e sono proprio simpatici quei due mentre la madre, quella ropmiballe, sta di là in cucina sempre a lamentarsi e la sorella rifà i letti e scrive un diario perchè non può uscire la sera. Ecco, ripartirei da qui. Poi magari tra una trentina d’anni vediamo anche di fare una legge contro i maltrattamenti domestici, contro la violenza dentro casa, uomini che schiavizzano e segregano e picchiano le donne. Semmai però, se proprio serve, perchè tanto sarebbe di certo inutile, a quel punto.” —Concita De Gregorio, “Malamore”
Jun 6, 201313 note
#concita de gregorio
Wuthering Heights Kate Bush
Jun 5, 2013
#music #spotify
Jun 5, 20138 note
#disney
Play
Jun 3, 2013115,650 note

Maggio 2013

May 30, 201361 note

Vi ho mai confessato che da piccola credevo che il Colosseo fosse fatto di spugna? Il tutto per via dei tanti buchi, fatti, ovviamente, dai leoni.

May 30, 201326 note
#Sally
May 29, 201374 note
“In estrema sintesi: secondo me quando si parla di una città che è stata amministrata per cinque anni da uno come Gianni Alemanno, e dopo il primo turno ci si trova di fronte al bivio tra riconfermarlo e eleggere uno come Ignazio Marino (pur con tutti i limiti suoi e del partito da cui proviene), far passare il messaggio che uno vale l’altro è un’alzata d’ingegno completamente priva di senso logico.
Non stiamo parlando di un parlamento nazionale, sul quale un ragionamento del genere ci sta, ma dell’amministrazione di una città: una città importantissima che rischia di precipitare definitivamente nella merda e restarci chissà quanto, o che alternativamente può diventare meglio, non so quanto ma obiettivamente meglio. A tutto beneficio (piccolo particolare) delle persone (persone, perbacco) che ci vivono dentro, e che attualmente sono costrette a pattinare sul limite della decenza.
Via, un minimo, ma proprio un minimo dico, di senso della realtà”
—Un minimo di senso della realtà | LIBERNAZIONE
May 29, 20132 note
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